Statuto e organi sociali
Officina Sonora APS è un’associazione senza scopo di lucro iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS, sezione APS), costituita in data 10/06/2025 ai sensi del D.Lgs. 117/2017.
Opera nel rispetto dei principi di solidarietà, pluralismo, accessibilità, educazione permanente e sostenibilità culturale e ambientale.
Le attività dell’associazione sono regolate da uno statuto approvato in sede di assemblea e aggiornato secondo la normativa vigente.
Consulta i documenti ufficiali: [Statuto – Officina Sonora]
Organi sociali (mandato 2025–2028):
Presidente: Riccardo Toccacielo
Vicepresidente: Matteo Tassi
Tesoriere: Giulia Canto

Diplomato in ragioneria e perito commerciale, Riccardo Toccacielo ha trasformato dal 2009 le proprie competenze economico-gestionali in strumenti per la progettazione culturale, coniugando rigore operativo, cura artigianale e visione partecipativa del patrimonio.
Laureato in antropologia dei beni culturali (UNIPG), dal 2025 è presidente dell’associazione Officina Sonora APS e co-curatore dello spazio MONO, sede dell’associazione e spazio di pratiche espositive. Conduce progetti educativi, espositivi e di ricerca sul suono e sull’ascolto come forme di conoscenza situata, affettiva e trasformativa, operando tra scuola, museo e paesaggio.
Il suo lavoro si sviluppa tra etnografia sonora, pratiche artistiche e processi educativi, restituendo all’ascolto una funzione critica, relazionale e culturale.
Nel 2025 è stato selezionato da INDIRE nell’ambito della call nazionale Eufonica a presentare in anteprima il progetto Educazione all’ascolto e pratiche patrimoniali, realizzato presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “Carducci” di Perugia.
Il laboratorio ha integrato l’educazione civica all’interno del percorso scolastico, attivando pratiche di ascolto situato e collettivo, capaci di generare empatia, attenzione e consapevolezza nei confronti dei luoghi vissuti, delle relazioni quotidiane e delle memorie condivise, in dialogo con tutte le altre materie del curriculum.
Nel 2023 ha curato la dimensione sonora della mostra Acqua come elemento sociale, allestita presso il Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago, collaborando con la scuola di specializzazione DEA (scuola per i beni demoetnoantropologici) per la realizzazione di soundscape composition e installazioni site-specific.
Nel 2022 ha lavorato come progettista e ricercatore per l’accessibilità museale presso la Galleria di Storia Naturale di Casalina (PG), sviluppando il Progetto di inclusione museale CAMS, con un approccio partecipativo volto a migliorare l’esperienza dei visitatori con disabilità cognitive e sensoriali.
Nel 2021 ha curato il laboratorio partecipativo Memorie Sonore, in occasione delle GEP, Giornate Europee del Patrimonio a Castiglione del Lago, in collaborazione con l’Associazione Faro Trasimeno, centrato sull’ascolto ambientale e sulla costruzione collettiva di sculture sonore accessibili.
Tra il 2019 e il 2021 ha lavorato tra Italia e Romania in progetti educativi, museali e artistici, presentando le sue ricerche etnografiche e sculture sonore in scuole, gallerie e musei. In Romania ha ideato e condotto Romania Sonora, un’indagine itinerante sulla memoria acustica delle comunità locali, trasformata in installazioni ambientali e opere sonore site-specific.
Nel 2021 ha curato il progetto Saxon Heritage – A Sound Journey, promosso dall’Ambasciata Tedesca, dal Goethe Institut e dalla Fundația ADEPT, viaggiando in tutto il paese per documentare e reinterpretare il patrimonio sonoro sassone attraverso artefatti acustici e narrazioni sonore.
Presso la Scuola Italiana “Aldo Moro” di Bucarest, ha condotto per due anni un laboratorio di educazione all’ascolto applicando gli insegnamenti di R. Murray Schafer e l’acustemologia di Steven Feld, sviluppando un percorso didattico in cui l’ascolto diventava strumento di relazione, conoscenza e cittadinanza.
Ha progettato una poltrona Sonora, un’esperienza multisensoriale per studenti non vedenti presso la Școala pentru Deficienți de Vedere di Bucarest, dove l’ascolto vibrazionale e corporeo diventava dispositivo percettivo e relazionale.
In questo stesso contesto ha ideato Music for 18 Students, un laboratorio sonoro sul paesaggio domestico durante il lockdown, in collaborazione con Tempo Reale Firenze, selezionato tra i vincitori da musicaelettronica.it.
Tra il 2016 e il 2017 ha presentato le sue prime sculture sonore dedicate a Erik Satie, all’interno della mostra Intorno a Satie presso il Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia, in occasione dei 150 anni dalla nascita del compositore. Le opere, ispirate alla musique d’ameublement, al minimalismo e all’estetica ambient, hanno indagato la funzione abitativa del suono, la sua dilatazione temporale e la dissoluzione della centralità dell’ascolto.
La sua ricerca coniuga arte, antropologia e pedagogia, esplorando il suono e l’ascolto come esperienza situata e dispositivo per attivare processi educativi, affettivi e trasformativi.
Formazione teatrale e ricerca performativa
Dal 2009 al 2017 Riccardo Toccacielo ha sviluppato un percorso formativo e performativo nell’ambito teatrale, lavorando con maestri e attori legati alla tradizione di Jerzy Grotowski, tra cui Eugenio Barba, Julia Varley, Naira Gonzales, Jim Slowiak e Jairo Cuesta. Ha approfondito la ricerca vocale con Bruno de Franceschi e collaborato con Filippo Timi nello spettacolo La Sirenetta presso il Teatro Franco Parenti di Milano. Con il regista Mirko Locatelli ha partecipato come attore al film Isabelle, e nel 2014 ha portato in scena La Crudeltà del Suono, uno spettacolo da lui scritto e interpretato, dedicato all’indagine della “voce-suono” attraverso i testi di Poe, Maupassant, Majakovskij e Artaud. Questo periodo ha costituito un passaggio fondante per la sua attuale ricerca acustemologica, ponendo le basi per una riflessione sul corpo sonoro, la performatività e l’ascolto come atto estetico e politico.